sabato 20 agosto 2011

Il Buono, il Giusto, il Cattivo

Scrivo questo post perché ho letto un libro di Roberto Zacco, che parlava delle memorie di Amenophi IV, meglio noto come Akenathon, meglio noto come il "faraone eretico" perché introdusse più o meno forzatamente il culto di un dio singolo in quello che era un pantheon.

Voglio citare un tratto, secondo me profondissimo, dove il padre di Amenophi, raccontava a quest'ultimo di come egli si struggeva per cercare di prendere sempre provvedimenti giusti per il popolo, di dare benessere a tutti, e di come questo lo consumasse.

Raccontò di un sogno, dove incontrò Ra in persona.
"O grande Ra, tu puoi aiutarmi, come posso fare per donare una società sempre equa, sempre giusta, sempre felice?"
Ra era seduto su uno scrigno e risposte "Non posso aiutarti".
Padre di Amenophi : "Cosa c'è in quello scrigno su cui sei seduto?"
Ra : "Qui dentro ci sono la Giustizia, la Libertà e la Felicità".
Padre di Amenophi : "Ma allora puoi aiutarmi!".
Ra : "Ebbene no, non posso. Perché se tu fossi in grado di dispensare Giustizia, Libertà e Felicità, saresti un Dio in Terra, ed io non avrei più senso".
Il padre di Amenophi perse la testa e inveì contro Ra stesso, il quale comprendeva quanta premura egli avesse di far felice il proprio popolo, e rilanciò:
"Tuttavia posso darti quest'altra scatola" disse, e prese un piccolo contenitore di legno, che aprì.
Dal contenitore usciva una luce colorata e bellissima, delle dolci note, e la sola visione ne alleggeriva il cuore.
"Questa è la Bellezza", disse Ra "e posso donartela. Con la Bellezza gli uomini si sentono più giusti, più felici e più liberi. Ma al di fuori di questo regno divino, Giustizia, Libertà e Felicità non esistono, sono solo parole che hanno molti significati".

La conclusione che ne traggo:
Perseguendo a tutti i costi la Giustizia si ottiene la tirannia.
Perseguendo a tutti i costi la Libertà si ottiene l'isolamento.
Perseguendo a tutti i costi la Felicità si ottiene la frustrazione.

Interrogandoci su ciò che è Bello, forse possiamo in definitiva sentirci meglio, e questo è senz'altro Giusto.

Un abbraccio,
Leonardo

venerdì 19 agosto 2011

Il movimento

L'idea di movimento e cambiamento è per forza associato alla vita, mentre la staticità alla morte.

Dico questo perché penso alla natura degli atomi e della realtà stessa.
Secondo le teorie fisiche, la temperatura di una particella dipende da quanto velocemente i suoi componenti si muovono, e dunque tanto più gli elettroni si muoveranno velocemente, tanto più l'atomo sarà caldo.
La parte veramente interessante sta nelle temperature basse : a livello teorico, se una particella dovesse fermarsi, non solo arriverebbe allo ZERO ASSOLUTO e sarebbe di conseguenza freddissima, ma persino il suo volume equivarrebbe a ZERO e dunque non esisterebbe più!!!

Cesserebbe di essere, si dissolverebbe nel nulla in maniera irreversibile.

Cosa vuol dire? Che l'esistenza stessa dipende dal movimento, dal cambiamento, dal fare e dall'agire. Se qualcosa non si muove cessa di esistere, e dunque è il nulla, la fine, la morte.

Partendo da questo ne traggo un grosso stimolo per continuare a cambiare, ad esplorare, a non fermarsi nelle conoscenze del mondo, perché la voglia del nulla equivale alla morte, che, in termini umani, traduco in "male".

FATE! COSTRUITE! IMPARATE! PARLATE! ESPLORATE! VIAGGIATE!

un abbraccio sentito,
Leonardo

mercoledì 27 luglio 2011

L'uomo e le memorie

"Mi piacerebbe poter lasciare una traccia in questo mondo, cosicché quando me ne vado, qualcuno si ricorderà che ci sono stato".

Pia pretesa.
Credo piuttosto che una traccia in questo mondo la lasciamo comunque, per il semplice fatto di apportare la nostra energia e le nostre proprietà al mondo che ci circonda.
Siamo fatti d'acqua no?
Ebbene, una certa quantità d'acqua dona vita ad una pianta, scorre via su una roccia quando ha abbastanza massa, a seconda di dove cade ha un effetto diverso, ma ce l'ha in ogni caso. Dove passa dell'acqua, il terreno non è più come era prima, perché la pianta su cui è caduta ne trae nutrimento e fiorisce, la roccia su cui passa subisce una -seppur impercettibile- erosione.

Credo che noi umani facciamo lo stesso, d'altronde siamo fatti d'acqua!
Lasciamo una traccia per il semplice fatto di esistere, e di modificare con la nostra sola presenza il mondo che ci circonda, che senza di noi sarebbe sostanzialmente diverso.
Poco importa poi se non rimarrà una perenne scritta con il nostro nome e cognome, avere la consapevolezza di modificare l'ambiente può sollevarci dal peso, per alcune persone ossessionante, di realizzare qualcosa di importante : LO STATE GIÀ FACENDO, ESISTENDO!

Pensate sempre all'acqua : una volta caduta diventa energia, diventa la pianta stessa.
Anche noi lungo le interazioni con le persone diventiamo parte di quelle persone, che porteranno con loro il nostro ricorda, e allo stesso tempo anche quelle persone diventano parte di noi.

Non preoccupatevi di lasciare un segno, lo state già facendo! :)

un abbraccio

lunedì 4 luglio 2011

La Natura è la migliore economista.

Qualche tempo fa ho visto il documentario "the Money Fix", dove si parla del meccanismo della moneta,delle sue basi teoriche, e delle sue conseguenze pratiche.
Non c'è bisogno che vi faccia notare io che il potere d'acquisto delle persone si abbassa per ogni manovra di governo. Questo post in effetti sarebbe tutt'oggi d'attualità anche lo avessi scritto 5 anni fa e lo ripubblicassi oggi, visto che è proprio di oggi la notizia di un aumento della benzina fino a 1,62€ per litro. Ma al di là di ciò, il punto è che con un euro in sé oggi possiamo comprare meno cose di quante potevamo comprarne fino a qualche tempo fa. Questa si chiama inflazione ed esiste da quando esiste la moneta.

Ma non è di questo che voglio parlare, piuttosto del suo contrario e delle conseguenze.
Per farlo, riporto esattamente l'esempio su "the Money Fix" : ad un tratto sul documentario, compare un signore che sembra essere un guardaboschi. Questo signore ci spiega come la Natura ricicli in continuazione l'"energia" (in senso molto ampio), e ci spiega di come gli insetti vadano a fare la muta nelle crepe della corteccia dei pini, perché quando abbandonano il loro esoscheletro per qualche tempo sono estremamente vulnerabili. Dunque una volta fatta la muta, abbandonano le loro mute nelle fessure degli alberi e partono altrove.
Le fessure degli alberi a loro volta (fateci caso) sono fatte in modo tale da incanalare l'acqua piovana in maniera equa verso tutta la base dell'albero. Quando piove, allo stesso tempo, tutti gli esoscheletri abbandonati all'interno degli alberi vengono trascinati per terra, dove con il tempo formano l'humus necessario alle radici dell'albero per il suo sostentamento. Non solo, questi bio-resti serviranno anche a termiti, formiche, lombrichi e quant'altro come cibo, e proprio questi ultimi per il solo fatto di passarci lasceranno a loro volta deiezioni che accresceranno la quantità di sostanze dell'humus alla base dell'albero, contribuendo al suo benessere e alla crescita di altre piante intorno.

Cosa fa l'uomo? Accumula. Accumula perché ha paura che nel domani non ci sarà più da mangiare (quando poi in realtà oggi in campagna ci lavora tipo il 5% della popolazione e nessuno nell'Occidente muore di fame, anzi).
Cosa comporta però questo? Beh, immaginate innanzitutto che l'insetto(d'ora in poi diciamo una mosca) voglia tenersi la vecchia muta per sé perché potrebbe averne bisogno un domani. Allora trova un buchino in una pietra, ci mette la sua vecchia muta, e davanti ci mette un sasso abbastanza pesante da impedire alle formiche e alle termiti di andare a prendere il suo conto in banca(la muta).
Immaginate che questa moda di accumulare sia già diventata una moda tra le mosche, e nessuno va più a fare la muta dentro le ormai fuori moda fessure della corteccia.
A questo punto la terra che compone la base degli alberi ha sempre meno diversità di sostanze fra l'humus, e questo ne comporterà un impoverimento della pianta stessa, che farà meno frutti.
Al tempo stesso tutti gli artropodi che trovavano sostentamento alle sue radici ne troveranno sempre meno, dunque migreranno verso altri posti dove gli insetti non accumulano le loro mute, impoverendo in termini di diversità il luogo iniziale.
E lì gli uccelli che inizialmente sapevano dove trovare lombrichi non ne troveranno più, dovranno migrare altrove.
La stessa mosca che accumula le sue mute nella roccia avrà ancora le sue mute, ma non troverà più nutrimento nelle deiezioni degli altri animali perché semplicemente non ci sono più. Dovrà migrare anche lei.
Le rane non troveranno più mosche da mangiare, migreranno anche loro, perché che diamine, a questo punto hanno fame anche loro.
L'uomo in definitiva si troverà immerso tra le zanzare con alberi semi-spogli.
Tutto questo perché un anello della catena si comporta esattamente come fa l'uomo.

...ma non eravamo noi gli "animali intelligenti"?


mercoledì 20 aprile 2011

Questione atomica!

DEDICATA AI POLITICI:

"I cittadini sarebbero stati chiamati a scegliere fra poche settimane fra un programma di fatto superato o una rinuncia definitiva sull' onda d'emozione assolutamente legittima ma senza motivi di chiarezza.
" - Romani, 20 aprile 2011

Questa è la nota che ha rilasciato il governo per quel che riguarda la moratoria sul decreto riguardante il nucleare. Una presa per il culo. Non saprei come altro definirla.

E prima hanno fatto la subdola pubblicità degli scacchi bianchi e neri. E ora rimandano la decisione sul nucleare.
Avete idea di quanti milioni di euro costi mandare UNO spot UNO sulla Rai? Tanti.
Ebbene, quella pubblicità era stata fatta per il conto del Forum Nucleare Italiano, un'associazione no profit gestita da un top manager del web marketing che gestisce un'agenzia di sondaggi.
Subdola mossa da parte del governo.
Dico governo perché a fronte dei milioni di euro che costerebbe mandare in onda ripetutamente lo spot, non c'è NESSUNA marca commerciale che avrebbe interesse a mostrare quello spot senza neanche mostrare un marchio.
Il finanziamento dunque non è privato, credo che qualunque persona in grado di intendere e di volere sia d'accordo.

L'interesse a voler fare queste maledette centrali è alto, non oso immaginare quanti voti sono stati portati al governo per questi cazzo di mostri radioattivi.
Mostri sì, ho detto mostri, perché è un mostro una cosa che resta inavvicinabile per 24.000 anni, pena la morte certa.
A mio avviso l'opinione pubblica ancora non ha realizzato cosa siano Chernobil e Fukushima. Questo deforme ammasso ha una temperatura costante di 1.000° C, ed è stato ripreso con l'aiuto di un robot, poiché ogni forma di vita a contatto visivo con questo coso non durerebbe più di qualche secondo.
È il nocciolo fuso del reattore di Chernobil, che resterà così per 24.000 anni, il tempo che impiegano le sostanze radioattive di cui è composto a decomporsi.
Sembra che a Fukushima un reattore si sia fuso al 70%, e nulla ormai si può fare per arrestare il processo, l'unica soluzione verosimile sembra essere quella di costruire un sarcofago così come fu fatto in Ucraina 25 anni fa, creando un'area di alienazione del raggio di almeno 30km.

E dunque ai miei occhi la mossa del governo appare viscida, subdola, bassa. Sapendo già di perdere alle elezioni amministrative, non può permettersi di prendere anche la batosta sul nucleare, e allora ecco che non viene definitavamente abolito, ma semplicemente rimandato a tempo indefinito, probabilmente quando mancheranno solo 23.998 anni al decadimento totale del nocciolo di Chernobil.
Abolire un referendum perché si ha paura di perderlo, ma allora dov'è la democrazia? Dov'è il mio contributo alla democrazia? Io lo pretendo, e fintantoché non potrò dire la mia su questo argomento di interesse nazionale mi rifiuto di obbedire alle leggi che promulgano questi signori! IO VOGLIO DIRE NO AL NUCLEARE!

PRETENDO DI POTER ESPRIMERE IL MIO NO AL NUCLEARE!

E ANCHE VOI DOVRESTE FARLO!

lunedì 14 marzo 2011

Il nucleo della questione.

Si dice il "nocciolo" in genere, ma in questo contesto, la parola 'nucleo' si addiceva di più.

Ebbene, il problema del Giappone è una cosa che sebbene sia lontana migliaia di chilometri, ci riguarda. Ci riguarda perché in primis non possiamo cassare semplicemente con un rimando la questione. L'impellente bisogno di energie alternative è lì che ci guarda negli occhi, qui e ora.

Cosa fare, ospitare una potenziale nube radioattiva oppure evitarla come si evita una nube radioattiva?

La mia opinione è che la ricerca di energie alternative va perseguita altrove. Ho letto qualche giorno fa che il Sole dona alla Terra energia sufficiente per tutto il fabbisogno elettrico fino al 2020... Il tutto in un solo giorno.
E' chiaro che non si può pretendere di assorbire tutta questa energia, ma l'alternativa è cercare di prevenire qualcosa che non può essere prevenuto.

La teoria dei sistemi ci dice che nessun sistema è totalmente isolato dal resto del mondo. Fintanto che non è isolato, è penetrabile e dunque vulnerabile. Il nocciolo della centrale nucleare è stato ideato come virtualmente impenetrabili, ma questa è già la terza volta che la sicurezza fallisce. Il punto è che stiamo parlando di conseguenze che poi vanno a toccare milioni d'altre persone. Un fallimento in questo senso è un deturpamento di altre risorse naturali, aria e acqua in primis.
Acqua e aria che una volta contaminate saranno consumate da animali, da uomini, assorbiti da altri elementi che ricadranno presto o tardi sull'uomo.
Piogge radioattive che contaminano le piante e la terra, rendendo immangiabili raccolti, che non potrebbero nemmeno essere bruciati, perché le ceneri contaminate si disperderebbero nell'ambiente contaminando a loro volta altre terre.

Immaginiamo le conseguenze anche tattiche di ciò. Avendo gente disposta al suicidio, immaginiamo cosa potrebbe succedere se dei terroristi prendessero in ostaggio una centrale nucleare. Il riversamento di nubi radioattive nell'aria sarebbe quanto di più grave e dannoso ci potrebbe essere ,perfino più di un aereo che si schianta da qualche parte.

Dobbiamo diminuire i consumi, che nella maggior parte dei casi servono solo ad alimentare frivolezze di forma.

sabato 26 febbraio 2011

Le banche. Il dominio. L'NWO.

Si sente spesso dire che le banche controllino tutto il mondo.
Controllano noi.
Controllano i nostri soldi.

L'input che ci viene dato dall'iniezione di soldi è quello di farne ancora e ancora di più. E' a questo che ci abitua la società. Ignoriamo il valore umano che una qualsiasi persone può avere : il valore che ha una persona su cui non lo puoi contare non è valutabile, dunque non viene computato. Semplice.

Il risultato di questo è che la politica di oggi tende ad abbrutire l'uomo sempre di più per volgerlo verso i soldi a qualunque costo... E i soldi sono in mano alle banche. Conosciamo bene le politiche turpi e oscene che attuano le banche, e sappiamo che sono in mano a pochi.
Si sa ormai che c'è un'élite al di sopra della politica che muove i fili della società.
Viene dato per scontato che queste poche persone siano cattive e che facciano danni a molti per fare del bene a pochi -loro-.
E' effettivamente, ma mi chiedo se queste persone illuminate abbiano un piano oppure stiano cercando la ricchezza sconsiderata e infinita.
Il dubbio mi sorge perché mi dico : una volta che sei diventato non solo ricco, ma in grado di crearti i soldi per conto tuo, che senso ha accumulare più denaro ancora?

Mi sta venendo un dubbio che riguarda la massoneria e piani che riguardano il "progetto di perfezionamento dell'uomo", eh sì, la citazione è da Evangelion :°)

Il punto è che una politica tanto brutale, a mio avviso non farà che far prendere coscienza agli uomini del meccanismo in fondo meschino del denaro.
Ma se a guidare le sorti dell'umanità sono queste menti "illuminate", ebbene, se sono "illuminate" è possibile che non abbiano previsto un epilogo simile?
Non potrebbe essere che stiano guidando l'umanità verso un periodo migliore proprio tramite un passaggio oscuro nell'avidità più becera, che stiano volendo questo proprio per far progredire lo spirito dell'uomo?
Secondo l'occultismo egiziano, un iniziato per divenire completo doveva prima passare lungo un'oscurità prolungata, per poi "risorgere" metaforicamente essendo completo, consapevole della rettitudine e dell'oscurità al tempo stesso.

Non dimentichiamoci che molti banchieri e membri del gruppo Bilderberg sono risaputi massoni, e la massoneria ha proprio come obiettivo quello di migliorare la società, e mi sta venendo il sospetto che anche la singolarità del debito pubblico sia stata prevista avente come epilogo guardate un po'... il 2012 vi dico!
Io dico che questi signori vogliono far progredire l'umanità in concomitanza con il calendario astrale Maya.
Degli invasati, ma d'altronde quand'è che arrivi a repellere qualcosa? Quando ne fai indigestione, quando te ne ubriachi.
Ed è proprio in quella direzione che stiamo andando, quella del debito pubblico che cresce, delle disponibilità economiche che si abbassano, dello stress, dell'ansia, del lavorare di più, più duro, meglio, sempre, comunque.
Ad un certo punto la bolla del debito esplode. E il soldo non è più nulla.
Ma di nuovo, se queste sono le menti illuminate, allora vuoi vedere che non sia già pianificato e che questi banchieri siano fondamentalmente "buoni" anche servendosi di mezzi oggettivamente disgustosi?

Spero di avervi messo un tarlo nell'orecchio.