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venerdì 19 agosto 2011

Il movimento

L'idea di movimento e cambiamento è per forza associato alla vita, mentre la staticità alla morte.

Dico questo perché penso alla natura degli atomi e della realtà stessa.
Secondo le teorie fisiche, la temperatura di una particella dipende da quanto velocemente i suoi componenti si muovono, e dunque tanto più gli elettroni si muoveranno velocemente, tanto più l'atomo sarà caldo.
La parte veramente interessante sta nelle temperature basse : a livello teorico, se una particella dovesse fermarsi, non solo arriverebbe allo ZERO ASSOLUTO e sarebbe di conseguenza freddissima, ma persino il suo volume equivarrebbe a ZERO e dunque non esisterebbe più!!!

Cesserebbe di essere, si dissolverebbe nel nulla in maniera irreversibile.

Cosa vuol dire? Che l'esistenza stessa dipende dal movimento, dal cambiamento, dal fare e dall'agire. Se qualcosa non si muove cessa di esistere, e dunque è il nulla, la fine, la morte.

Partendo da questo ne traggo un grosso stimolo per continuare a cambiare, ad esplorare, a non fermarsi nelle conoscenze del mondo, perché la voglia del nulla equivale alla morte, che, in termini umani, traduco in "male".

FATE! COSTRUITE! IMPARATE! PARLATE! ESPLORATE! VIAGGIATE!

un abbraccio sentito,
Leonardo

mercoledì 27 luglio 2011

L'uomo e le memorie

"Mi piacerebbe poter lasciare una traccia in questo mondo, cosicché quando me ne vado, qualcuno si ricorderà che ci sono stato".

Pia pretesa.
Credo piuttosto che una traccia in questo mondo la lasciamo comunque, per il semplice fatto di apportare la nostra energia e le nostre proprietà al mondo che ci circonda.
Siamo fatti d'acqua no?
Ebbene, una certa quantità d'acqua dona vita ad una pianta, scorre via su una roccia quando ha abbastanza massa, a seconda di dove cade ha un effetto diverso, ma ce l'ha in ogni caso. Dove passa dell'acqua, il terreno non è più come era prima, perché la pianta su cui è caduta ne trae nutrimento e fiorisce, la roccia su cui passa subisce una -seppur impercettibile- erosione.

Credo che noi umani facciamo lo stesso, d'altronde siamo fatti d'acqua!
Lasciamo una traccia per il semplice fatto di esistere, e di modificare con la nostra sola presenza il mondo che ci circonda, che senza di noi sarebbe sostanzialmente diverso.
Poco importa poi se non rimarrà una perenne scritta con il nostro nome e cognome, avere la consapevolezza di modificare l'ambiente può sollevarci dal peso, per alcune persone ossessionante, di realizzare qualcosa di importante : LO STATE GIÀ FACENDO, ESISTENDO!

Pensate sempre all'acqua : una volta caduta diventa energia, diventa la pianta stessa.
Anche noi lungo le interazioni con le persone diventiamo parte di quelle persone, che porteranno con loro il nostro ricorda, e allo stesso tempo anche quelle persone diventano parte di noi.

Non preoccupatevi di lasciare un segno, lo state già facendo! :)

un abbraccio

lunedì 14 marzo 2011

Il nucleo della questione.

Si dice il "nocciolo" in genere, ma in questo contesto, la parola 'nucleo' si addiceva di più.

Ebbene, il problema del Giappone è una cosa che sebbene sia lontana migliaia di chilometri, ci riguarda. Ci riguarda perché in primis non possiamo cassare semplicemente con un rimando la questione. L'impellente bisogno di energie alternative è lì che ci guarda negli occhi, qui e ora.

Cosa fare, ospitare una potenziale nube radioattiva oppure evitarla come si evita una nube radioattiva?

La mia opinione è che la ricerca di energie alternative va perseguita altrove. Ho letto qualche giorno fa che il Sole dona alla Terra energia sufficiente per tutto il fabbisogno elettrico fino al 2020... Il tutto in un solo giorno.
E' chiaro che non si può pretendere di assorbire tutta questa energia, ma l'alternativa è cercare di prevenire qualcosa che non può essere prevenuto.

La teoria dei sistemi ci dice che nessun sistema è totalmente isolato dal resto del mondo. Fintanto che non è isolato, è penetrabile e dunque vulnerabile. Il nocciolo della centrale nucleare è stato ideato come virtualmente impenetrabili, ma questa è già la terza volta che la sicurezza fallisce. Il punto è che stiamo parlando di conseguenze che poi vanno a toccare milioni d'altre persone. Un fallimento in questo senso è un deturpamento di altre risorse naturali, aria e acqua in primis.
Acqua e aria che una volta contaminate saranno consumate da animali, da uomini, assorbiti da altri elementi che ricadranno presto o tardi sull'uomo.
Piogge radioattive che contaminano le piante e la terra, rendendo immangiabili raccolti, che non potrebbero nemmeno essere bruciati, perché le ceneri contaminate si disperderebbero nell'ambiente contaminando a loro volta altre terre.

Immaginiamo le conseguenze anche tattiche di ciò. Avendo gente disposta al suicidio, immaginiamo cosa potrebbe succedere se dei terroristi prendessero in ostaggio una centrale nucleare. Il riversamento di nubi radioattive nell'aria sarebbe quanto di più grave e dannoso ci potrebbe essere ,perfino più di un aereo che si schianta da qualche parte.

Dobbiamo diminuire i consumi, che nella maggior parte dei casi servono solo ad alimentare frivolezze di forma.

sabato 1 gennaio 2011

Superomismo di cosa?

Voglio sottoporvi questa riflessione.

Ci riteniamo responsabili del cambiamento climatico in atto nel mondo. Grandi fabbriche, città che consumano, trasporti, scarichi, navi, grandi opere.

L'impatto che abbiamo sull'ambiente è evidente, ma pensate questo :

per sciogliere un grammo di ghiaccio servono 80 calorie. Già, esattamente quello che consumate quando correte per un quarto d'ora, esatto, quel calore serve a dissolvere un cubetto di circa un millimetro cubo di ghiaccio. Uno.

Immaginate ora una nevicata, magari in Italia, un panorama tutto bianco, immaginate quanti grammi di ghiaccio ci sono e quanti quarti d'ora dovreste correre per ricavare l'equivalente di energia necessaria per scioglierli tutti.

Qualche decina di vite.

Ebbene : il vento e il Sole fanno tutto in un pomeriggio, inosservati e silenziosi.

Forse non siamo così tanto influenti sul clima :)